Una terapia prolungata di iniezioni di "glycyrrhizin" può ridurre il tasso di carcinogenesi epatocellulare in pazienti con epatite C
Una terapia prolungata di iniezioni di "glycyrrhizin" può ridurre il tasso di carcinogenesi epatocellulare in pazienti con Epatite-C attiva e cronica resistente all'interferone. Studio su un gruppo di 1249 pazienti.
Ikeda K, Arase Y, Kobayashi M, Saitoh S, Someya T, Hosaka T, Sezaki H, Akuta N, Suzuki Y, Suzuki F, Kumada H.
Dipartimento di Gastroenterologia dell'Ospedale Toranomon di Tokyo, Giappone.
Al fine di chiarire l'influenza della terapia a base di "glycyrrhizin" sul tasso di carcinogenesi epatocellulare in pazienti con Epatite-C attiva e cronica resistente all'interferone, sono stati analizati in maniera retrospettiva 1249 pazienti affetti da epatite C con o senza cirrosi. Su 346 pazienti con valori ALT (Alanino transaminasi) elevati (più del doppio della soglia di normalità), 244 di essi hanno ricevuto iniezioni intravenose di "glycyrrhizin" mentre i restanti 102 no, dopo che è stato accertata la loro "resistenza" all'interferone.
I valori grezzi del tasso di carcinogenesi nei gruppi trattati e non erano rispettivamente pari al 13.3% e 26.0% al 5^ anno, 21.5% e 35.5% al 10^ anno (P=.0210). Un'analisi proporzionale basata sulle covariazioni tempo-dipendenti di questi dati porta a pensare che il trattamento con "glycyrrhizin" riduce il tasso di epatocarcinogenesi (rapporto pari a 0.49, 95% di intervallo di confidenza a 0.27-0.86, P=.014).
Il trattamento con iniezioni di "glycyrrhizin" riduce significativamente la possibilità di incidenza di carcinoma epatocellulare in pazienti con Epatite-C cronica attiva e resistenti all'interferone.
Tradotto da PierBruno
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A long-term glycyrrhizin injection therapy reduces hepatocellular carcinogenesis rate in patients with interferon-resistant active chronic hepatitis C: a cohort study of 1249 patients.
Ikeda K, Arase Y, Kobayashi M, Saitoh S, Someya T, Hosaka T, Sezaki H, Akuta N, Suzuki Y, Suzuki F, Kumada H.
Department of Gastroenterology, Toranomon Hospital, Tokyo, Japan.
To elucidate the influence of a glycyrrhizin therapy on hepatocarcinogenesis rate in interferon (IFN)-resistant hepatitis C, we retrospectively analyzed 1249 patients with chronic hepatitis with or without cirrhosis. Among 346 patients with high alanine transaminase value (twice or more of upper limit of normal), 244 patients received intravenous glycyrrhizin injection and 102 patients did not, after judgment of IFN resistance.
Crude carcinogenesis rates in the treated and untreated group were 13.3%, 26.0% at the 5th year, and 21.5% and 35.5% at the 10th year, respectively (P = .0210). Proportional hazard analysis using time-dependent covariates disclosed that glycyrrhizin treatment significantly decreased the hepatocarcinogenesis rate (hazard ratio 0.49, 95% confidence interval 0.27-0.86, P = .014) after adjusting the background features with significant covariates.
Glycyrrhizin injection therapy significantly decreased the incidence of hepatocellular carcinoma in patients with IFN-resistant active chronic hepatitis C, whose average aminotransferase value was twice or more of upper limit of normal after interferon.























