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Malattie autoimmuni

Una radioterapia che dura solo 70 secondi

E' disponibile all'Humanitas di Milano e colpisce le mini-lesioni nascoste

Il nuovo sistema computerizzato (RapidArc) attivo da alcuni giorni all'Istituto clinico Humanitas di Rozzano (Milano) è in grado di irradiare anche tumori molto piccoli e difficili da raggiungere, generando una sorta di arco intorno al paziente. La durata del trattamento è di soli settanta secondi dal momento che si collega all'acceleratore lineare per permettere una radioterapia estremamente precisa. L'intero trattamento, nel corso del quale il paziente viene irradiato in punti differenti a dosi diverse, dura 3 minuti rispetto ai 20-40 di una seduta tradizionale. L'istituto lombardo e' il primo in Italia a dotarsi di questo sistema che in Europa viene utilizzato solo in altri tre ospedali: a Bellinzona, Amsterdam e Copenhagen. RapidArc permette di effettuare trattamenti ad intensita' modulata (IMRT), irradiando con precisione anche lesioni molto piccole dalla forma complessa. "Possiamo cosi' distribuire dosi di radioterapia anche alla base del cranio o in vicinanza del midollo spinale, irradiando il tumore specialmente nei punti dove e' piu' aggressivo, con un notevole risparmio dei tessuti sani adiacenti", spiega Marta Scorsetti, responsabile dell'Unita' operativa di Radioterapia e radiochirurgia di Humanitas. Tra i benefici del trattamento c'e' anche quello di limitare la tossicita' e gli effetti collaterali. Fino ad oggi questa tecnica e' stata utilizzata su lesioni tumorali e metastasi localizzate in testa, collo, prostata e zona del retto. L'Humanitas la utilizza anche su lesioni tumorali singole dell'addome e della pelvi. 

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