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Decifrato enzima che vigila sul funzionamento del DNA

(ANSA) ROMA - Decifrato in 3D un enzima 'correttore di bozze' che vigila sul corretto funzionamento del codice genetico, in modo che ogni cellula del corpo attivi solo i geni che le servono per assumere la propria identità nel tessuto o organo cui appartiene, per esempio per essere cellula cutanea nella pelle o cellula epatica nel fegato. Studiato da Sirano Dhe-Paganon del consorzio di scienziati 'Structural Genomics Consortium', presso i laboratori dell'Università di Toronto, si tratta dell'enzima 'UHRF1'. La sua struttura, e dunque il suo modo di funzionare, sono stati decifrati in tre lavori pubblicati sulla rivista Nature.

Tutte le cellule del nostro corpo possiedono un identico codice genetico che fa di ciascuno di noi un individuo unico, diverso da tutti gli altri. Il fatto che le cellule dei diversi organi e tessuti siano differenti tra loro pur contenendo identico Dna dipende da un secondo 'codice' detto epigenetico.

I geni sono gli stessi per tutte le cellule ed a fare la differenza è questo codice che, basato sull'aggiunta ed eliminazione sul Dna di tante copie di una molecola semplice, il gruppo metile, fa sì che determinati geni restino accesi o spenti a seconda del tessuto. Per esempio, i geni accesi nelle cellule della pelle non sono gli stessi di quelli accesi nelle cellule del fegato e così via, e sono queste differenze a distinguere le cellule tra loro. Il codice epigenetico è importantissimo perché se va fuori uso si possono ingenerare malattie gravi come i tumori, dal momento che le cellule perdono il controllo dei propri geni.

Tale codice si tramanda di generazione in generazione e la sua correttezza è regolata, come scoperto solo di recente, dall'enzima UHRF1. Nella fase in cui il codice epigenetico viene copiato per essere tramandato alle cellule figlie, UHRF1 entra in azione e corregge eventuali errori nella copia. Adesso gli esperti hanno 'fotografato' l'enzima in 3D e compreso la struttura del suo sito attivo che svolge la funzione di correttore: "Data l'attenzione crescente che si sta dando all'epigenetica come meccanismo dietro ai tumori - spiega Dhe-Paganon - chiarire la struttura di UHRF1 potrebbe fornire cruciali informazioni per capire quali sono i meccanismi che innescano il cancro". 

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