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Malattie autoimmuni

In arrivo un farmaco intelligente contro il cancro al fegato

Un farmaco 'intelligente', efficace sul cancro del fegato quando le terapie tradizionali non hanno più effetto, è la novità di uno studio coordinato dall’Humanitas Cancer Center di Rozzano, Milano, appena presentato al congresso della Società americana di oncologia clinica (Asco). Lo studio è stato condotto in 23 strutture di 5 Paesi tra Europa e Nord America, e ha dimostrato l’efficacia della molecola tivantinib nella cura dell’epatocarcinoma in stadio avanzato, nella fase II della sperimentazione clinica.

"Fino alla scoperta di questo nuovo principio attivo - spiega Lorenza Rimassa, vice-responsabile di Oncologia Medica di Humanitas Cancer Center - esisteva solo una molecola, sorafenib, in grado di tenere sotto controllo l’evolvere della malattia e di prolungare l’aspettativa di vita del paziente nella fase avanzata della malattia".

Tivantinib è una molecola in grado di colpire uno specifico bersaglio. Il farmaco per il momento è stato utilizzato come seconda linea terapeutica, ovvero è stato somministrato dopo il sorafenib, quando questo non era più efficace o tollerato dal paziente. Nello studio, che ha coinvolto 107 pazienti, "è stato registrato un netto rallentamento della progressione di malattia nei pazienti trattati, rispetto al placebo".

Questo farmaco, sottolineano gli esperti, aveva già dato buoni risultati nella cura del tumore al polmone ed è attualmente allo studio anche per il tumore del colon. Alla ricerca sul fegato, ora, farà seguito uno studio su un più ampio numero di pazienti, "fondamentale per confermare i risultati ottenuti e quindi poter registrare la molecola e renderla disponibile".

Fonte: Sanitanews.it

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