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Malattie autoimmuni

resezione fegato

Salve dottori. Mia sorella affetta da carcinoma al sigma di tipo wild, e' stata operata circa 5 anni fa per asportare la massa tumorale. A causa della presenza di metastasi al fegato dopo una lunga chemioterapia e' statoa sottoposta ad un altro intervento chirurgico per effettuare la resezione del fegato. Purtroppo dopo altre chemio andate avantri per un anno oggi c'e' la presenza di 3 cellule tumorali al fegato con dimensioni dell'ordine del cm e una piu' piccola al polmone. L'oncologo ha deciso di continuare con il farmaco stivarga. La mia domanda e' questa: visto che le cellule sono ancora piccole non sarebbe il caso di intervenire con una seconda resezione del fegato oppure con una termoablazione al fegato e al polmone e poi continuare con la chemio o stivarga?. Dico questo perche' dopo le chemio le cellule non si sono fermate anche se sono cresciute di poco. Ma la tendenza ad aumentare c'e'. Che ne pensate? Grazie Felice
L. RotaS. FagiuoliStaff Sanitario USC Gastroenterologia, Epatologia e Trapiantologia
ASST Papa Giovanni XXIII Bergamo

Questo parere non ha valenza di consulto medico e non può sostituire il colloquio, la visita e l’esame della documentazione medica del paziente.

Buongiorno l’ipotesi della continuazione di terapia viene definita rispettando la situazione clinica generale della paziente
Vi possono essere controindicazioni assolute ai trattamenti di cui lei fa riferimento

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