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Iperplasia Nodulare Focale

Epidemiologia
Questa lesione è 10 volte più frequente dell'adenoma, colpisce soprattutto le donne tra i 20 e i 50 anni. Non si conosce esattamente la causa che porta alla formazione di questa lesione, l'ipotesi più accreditata suggerisce che possa essere una malformazione dei vasi all'interno del fegato che porta alla formazione di questi noduli. La pillola anticoncezionale sembra avere un ruolo soprattutto nell'aumento delle dimensioni di questa lesione. Nel 20% dei casi è multipla.

Sintomatologia
In genere l'Iperplasia Nodulare Focale non porta alcun disturbo. Spesso viene rilevata con ecografie epatica eseguite per altri motivi. Pochi pazienti presentano dei sintomi, che dipendono dalla grandezza della lesione. I sintomi sono aspecifici come il dolore, il senso di peso e digestione lenta. Solo raramente l'iperplasia nodulare focale si rompe causando un dolore acuto al fianco destro.

Diagnosi
Per la diagnosi è generalmente sufficiente utilizzare l'ecografia, che permette di individuare un'alterazione caratteristica, ossia la cicatrice stellata che è del tutto tipica dell'iperplasia nodulare focale. In alcuni casi tuttavia la cicatrice non c'è o non è possibile evidenziarla. In questi pazienti è necessario proseguire con un supplemento di indagini, per non confondere un'iperplasia nodulare focale con un altro tumore benigno del fegato come l'adenoma. TAC e/o RMN possono essere di ulteriore aiuto e nei casi dubbi si può procedere con la biopsia.

Trattamento
Nella maggior parte dei casi la chirurgia non è indicata anche perché non sembra sia possibile l'evoluzione in forma maligna o la tendenza alla rottura a differenza dell'adenoma; vanno operate le forme dubbie o i pazienti con sintomi.

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