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Domande frequenti

- Il tumore del fegato con che disturbi si presenta?
Nella maggior parte dei casi non c’è un disturbo specifico, talvolta alcuni pazienti possono lamentare stanchezza e dolore al fianco destro.

- Ci sono delle persone maggiormente a rischio per lo sviluppo dell’HCC?
I pazienti con cirrosi epatica e con infezione da HBV sono maggiormente a rischio, in particolare i maschi e le persone che vivono nelle aree maggiormente a rischio per le infezioni epatitiche.

- Ci sono esami da eseguire per prevenire il tumore?
E’ fondamentale lo screening, quindi il  monitoraggio dei pazienti a rischio con il controllo dell’alfafetoproteina e l’ecografia del fegato ogni sei mesi.

- Quali sono gli esami che permettono di diagnosticare il tumore?
Sono gli esami che vengono utilizzati per lo screening, quindi l’alfafetoproteina e l’ecografia del fegato che in genere sono sufficiente per porre la diagnosi, in alcuni casi può essere necessario eseguire anche la TAC o la RMN. In casi dubbi è invece indicata la biopsia del nodulo.

- Si può guarire dal tumore del fegato?
Ci sono delle terapie efficaci per curare il tumore del fegato, sia tecniche chirurgiche che percutanee come la radiofrequenza e l’alcolizzazione.  Da ricordare però che una volta trattato il nodulo, non si rimuove il principale fattore di rischio che è la cirrosi, quindi c’è la possibilità che il tumore si riformi, quindi la sorveglianza va sempre continuata.
 
- Quando è utile la chirurgia?
Purtroppo il trapianto di fegato è una risorsa preziosa, non facilmente accessibile. Pertanto deve essere proposto solo a pazienti selezionati con caratteristiche specifiche. La resezione epatica è indicata per pazienti con HCC con buona funzione epatica residua (Child A) e in assenza di ipertensione portale.

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