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Terapia chirurgica

Resezione epatica: ogni paziente con HCC deve essere in prima istanza valutato per un trattamento chirurgico di resezione (asportazione di parte del fegato in cui è localizzato il nodulo). In genere è possibile in pazienti di età inferiore ai 65 anni (criterio non assoluto); con nodo singolo inferiore ai 5 cm o due nodi vicini in posizione chirurgicamente aggredibile, necessariamente i pazienti che vanno incontro a questo trattamento devono avere una cirrosi epatica compensata. Per contro sono controindicazioni a tale tipo di trattamento la presenza di metastasi e la trombosi portale.

Trapianto: rappresenta il trattamento di scelta per i pazienti affetti da HCC non resecabile o in caso di HCC su cirrosi, permettendo oltre che il trattamento radicale della massa neoplastica anche la rimozione del più grave fattore di rischio rappresentato dalla cirrosi epatica. Purtroppo l’inserimento in lista d’attesa per trapianto dei pazienti appare limitato dalla scarsa quantità di donatori oltre all’elevato rischio di recidiva del tumore dopo il trapianto stesso. I criteri di selezione nei pazienti con epatocarcinoma che vengono valutati per il trapianto di fegato, sono molto selettivi, al momento attuale si utilizzano a livello nazionale i Criteri di Milano*.
 
Spesso prima del trapianto possono essere utilizzate altre tecniche per il trattamento del tumore come ponte al trapianto stesso.

*CRITERI DI MILANO PER IL TRAPIANTO
- singolo HCC <5 cm o fino a tre noduli con dimensioni <3 cm per ciascun nodulo
- assenza di metastasi al di fuori del fegato
- assenza di invasione vascolare.

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