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Cos’è, da dove nasce e come evolve il tumore del fegato

l tumore del fegato è una malattia caratterizzata dalla crescita anomala e incontrollata di alcune cellule del fegato. In condizioni normali, le cellule si rinnovano seguendo regole precise; quando queste regole vengono meno, alcune cellule possono trasformarsi e dare origine a una massa tumorale.
I tumori del fegato si distinguono in:

  • benigni, che rimangono localizzati e non si diffondono ad altri organi;
  • maligni, che possono crescere, infiltrare i tessuti vicini e, nelle fasi più avanzate, diffondersi ad altre parti del corpo (metastasi).

Dal punto di vista dell’origine, si parla di:
  • tumori primitivi, quando nascono direttamente nel fegato;
  • tumori secondari (metastasi), quando derivano da tumori sviluppati in altri organi.

Tra i tumori primitivi maligni, il più frequente è l’epatocarcinoma (HCC), seguito dal colangiocarcinoma, che origina dalle vie biliari. Esistono anche forme più rare, come i tumori vascolari, i tumori dello stroma e i linfomi.

Da dove nasce il tumore del fegato

Nella maggior parte dei casi, il tumore del fegato non compare su un organo sano, ma si sviluppa su un fegato già danneggiato da una malattia cronica. La condizione più frequentemente associata è la cirrosi epatica, presente in circa l’80–90% dei casi di epatocarcinoma.
La cirrosi rappresenta lo stadio avanzato di diverse malattie del fegato e consiste in una progressiva sostituzione del tessuto epatico normale con tessuto cicatriziale, che altera la struttura e la funzione dell’organo.
Le principali cause di danno cronico al fegato sono:

  • Infezioni virali croniche, in particolare epatite B (HBV) ed epatite C (HCV). I pazienti con epatite cronica, soprattutto se evoluta in cirrosi, hanno un rischio significativamente aumentato di sviluppare un tumore.
  • Consumo eccessivo di alcol, che nel tempo può provocare infiammazione cronica e cirrosi.
  • Malattie metaboliche e stili di vita, come sovrappeso, obesità, diabete, ipercolesterolemia e sedentarietà, che possono portare a steatosi epatica (fegato grasso) e successivamente a cirrosi.

  • Esistono inoltre fattori di rischio meno frequenti ma importanti, tra cui:
  • malattie genetiche (come emocromatosi, morbo di Wilson, deficit di alfa-1 antitripsina);
  • esposizione ad aflatossine (tossine alimentari presenti soprattutto in alcune aree del mondo);
  • co-infezioni virali o condizioni che indeboliscono il sistema immunitario.

In alcuni casi, in particolare nei pazienti con infezione da epatite B, il tumore può svilupparsi anche in assenza di cirrosi, motivo per cui questi pazienti vengono monitorati nel tempo.

Come evolve il tumore del fegato

Il processo che porta allo sviluppo del tumore è generalmente lento e progressivo. Nella maggior parte dei casi segue queste fasi:

  1. Danno cronico al fegato (causato da virus, alcol o alterazioni metaboliche)
  2. Infiammazione persistente (epatite cronica)
  3. Formazione di cicatrici (cirrosi)
  4. Trasformazione tumorale delle cellule epatiche

Una volta sviluppato, il tumore tende a crescere nel tempo. Nelle fasi iniziali può non dare sintomi, mentre nelle fasi più avanzate può compromettere la funzione del fegato e diffondersi ad altri organi.
È importante sapere che:
  • il tumore può, più raramente, insorgere anche senza cirrosi;
  • anche dopo la guarigione da epatite C può persistere un rischio, seppur ridotto;
  • nei pazienti a rischio è fondamentale eseguire controlli periodici (screening), perché una diagnosi precoce aumenta significativamente le possibilità di trattamento efficace.

Questo progetto è stato realizzato grazie a un contributo incondizionato di

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