carcinoma epatico
Ad un mio familiare affetto da cirrosi epatica da epatite B, è stato diagnosticato( non con biopsia perche piastrinopenico)) un carcinoma epatico. E' stato trattato con chemioembolizzazione, termo ablazione , con risultati minimi, i "noduli" si sono ripresentati e la loro posizione nel fegato non consente più di intervenire, troppi rischi. Ora l'epatologo propone la chemioterapia. E' possibile che il suo fegato regga l'urto della chemio? Esiste attualmente una chemioterapia meno aggressiva? Grazie
Michele
Dr.MauroViganòDr. Mauro Viganò
Gastroenterologia 1 - Epatologia e Trapiantologia
ASST Papa Giovanni XXIII
Piazza OMS, 1 - 24127 Bergamo
Nota: La presente risposta è stata formulata in base alla consulenza di un medico esperto in epatologia. Questo parere non ha valenza di consulto medico e non può sostituire il colloquio, la visita e l’esame della documentazione medica del paziente.
Gastroenterologia 1 - Epatologia e Trapiantologia
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Nota: La presente risposta è stata formulata in base alla consulenza di un medico esperto in epatologia. Questo parere non ha valenza di consulto medico e non può sostituire il colloquio, la visita e l’esame della documentazione medica del paziente.
Buongiorno
quella che propone il collega penso sia l'immunoterapia (farmaci che stimolando il sistema immunitario riescono ad uccidere le cellule (tumorali) che hanno dati risultati molto promettenti (in alternativa potrebbero essere i TKI)
questi farmaci possono essere impiegati nei pazienti con cirrosi compensata
ma possono indurre un peggioramento della funzione stessa e dare scompenso
ma tutto questo i medici lo sanno e saranno pronti ad intervenire