cnl_17
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17/06/2013
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Oggetto:

area iperdensa epatica

Eventuali sintomi: nessun sintomo
Domanda:
salve, a seguito di un incidente stradale, dopo un ecografia all'addome è stata scoperta al fegato un area iperdensa che ancora dopo vari esami nessuno riesce a spiegarmi esattamente di cosa si tratti. esami eseguiti: etg addome 29 dic 2012 (giorno dell'incidente)" fegato alterato a focolaio per la presenza in sede pericolecistica (verosimilmente s4) di areola rotondeggiante a margini sfumati e non definiti disomogeneamente ipo-iperecogena de dt 1,6 cm di dubbia interpretazione" etg addome 30 dic 2012 "si evidenzia sempre un areola a bersaglio di circa 18mm”. tc addome in basale e dopo mdc iodato 2 gen 2013" piccola area iperdensa di 12mm di diametro apprezabile solo in fase arteriosa nell'ottavo segmento epatico di natura non traumatica. la piccola area iperdensa epatica e la piccola focalità renale sono meritevoli di ulteriore controllo tc addome con mdc tra circa 2-3 mesi”. rm addome superiore senza e con mdc 23 maggio 2013. fegato di dimensioni globali lievemente aumentate(margine inferiore del lobo destro 2cm circa al di sotto dell'arcata costale sull'ascellare media); a carico del quarto segmento si conferma l'esistenza di lesione focale (1.5cm) debolmente ipointensa in t1 e iperintensa in t2, con moderato enhancement dopo somministrazione endovena del mdc in fase arteriosa, isointensa al parenchima epatico contiguo in fase tardiva, di significato aspecifico (lesione sostitutiva?, angioma atipico?). devo preoccuparmi? quali altri esami possono/potrebbero rivelare al meglio di cosa si tratti? grazie anticipatamente del vostro aiuto.
Risposta:
gentile paziente l'unico esame che consentirebbe una diagnosi di certezza è la biopsia della lesione, tuttavia l'iperintensità in t2 e la stabilità dimensionsale a distanza di 5 mesi dal primo controllo farebbero pensare che si tratti di un angioma atipico. questo comporta una controindicazione relativa alla biospia per il rischio di sanguinamento a fronte di una lesione con buona proobabilità benigna. il consiglio che le do è quello di integrare con degli esami del sangue rivolgendosi al suo curante (emocromo completo, elettorforesi, funzionalità epatica e marcatori tumorali) se tutto risultasse nella norma potrebbe ripetere una rm a 3 mesi. cordiali saluti
Dott.ssa A. Grisolia

Medico specialista in Malattie Infettive.
AO Papa Giovanni XXIII Bergamo
Ospedale L.Sacco Milano